«Strozzateci tutti»

On 21 febbraio 2010, in rassegna, by admin

Venerdì 25 febbraio 2011, ore 11 – Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento

Intervengono: gli autori PIETRO NARDIELLOGIORGIO MOTTOLA

Ventitre scrittori del sud uniti dall’impegno antimafia. Provengono dal mondo del giornalismo, dell’università, dell’associazionismo e della narrativa. Tutti, anche i più giovani, hanno esperienze di scrittura su mafia, ‘ndrangheta e camorra. Strozzateci Tutti è una risposta civile a Silvio Berlusconi che, ad Olbia nel novembre 2009, ha giurato di voler «strozzare quelli che scrivono libri di mafia».

Ai lettori viene proposta un’osservazione partecipata della realtà mafiosa. Un’analisi declinata in ambienti, territori e professioni eterogenee. Un’indagine materiale e culturale che scandaglia il senso comune dei fenomeni, i riflessi psicologici e le risorse per liberare i corpi e le coscienze dalla costrizione criminale.

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«La vita accanto» di Giuseppe Pizzo

On 18 marzo 2009, in rassegna, by admin

Venerdì 18 marzo 2011, ore 11 – IIS Telesi@ (Polo Teconologico) di Telese Terme

Interviene: il regista GIUSEPPE PIZZO

Si tratta di un film struggente, non semplicemente perché parla di camorra. È la storia del piccolo Angelo, un bambino che vive in bilico tra due mondi: da un lato la tentazione di cedere al sistema camorristico e all’illegalità, dall’altro la tensione verso una coscienza che, nonostante la giovane età, gli suggerisce la giusta strada da prendere.

Sullo sfondo della vicenda di Angelo le microstorie di estrema attualità che si svolgono tra i borghi di Caivano, Orta di Atella e Marcianise e raccontano di ragazzi che lottano contro il sistema e di tanti altri che di quel sistema vogliono entrare a far parte a tutti i costi.

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Sabato 30 aprile 2011, ore 11 -Istituto Tecnico Commerciale di Circello

Interviene: l’autrice GIULIANA COVELLA

Un ragazzo di 16 anni ucciso da una coppia di coetanei per uno sguardo di troppo. Una Napoli dove i giovani crescono tra cumuli di rifiuti, vicoli dove non esistono spazi pubblici all’aperto e i cui unici valori sembrano essere violenza e illegalità. Eppure una possibilità di riscatto esiste.

Specie se il monito a non seguire la cattiva strada viene da un ex boss della camorra come Giuseppe Misso, storico padrino del Rione Sanità, ora collaboratore di giustizia, che ha scritto la prefazione del libro “Otto centimetri di morte – La fine del sogno di Luigi Sica” di Giuliana Covella, edito da Guida.

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«Fortapàsc» di Marco Risi

On 19 novembre 2007, in rassegna, by admin

Lunedì 24 ottobre 2011, ore 11 – Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento

Interviene: il cosceneggiatore e giornalista de “Il Mattino” MAURIZO CERINO

Non era un eroe né si sentiva tale. Era un ragazzo di ventisei anni che voleva semplicemente fare il suo lavoro, il giornalista. Ma la camorra non gliel’ha permesso. Giancarlo Siani il 23 settembre 1985 fu ucciso con dieci colpi di pistola, appena giunto sotto casa al Vomero con la sua Citröen Mehari verde.

Siani era giornalista – anzi, “abusivo, precario e a rischio” – al quotidiano “Il Mattino”. Aveva il difetto di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti. È stato l’unico giornalista ucciso dalla camorra.

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Sabato 29 ottobre 2011, ore 11 – Istituto d’Istruzione Superiore di Montesarchio

Interviene: l’autore BRUNO DE STEFANO

Il libro è un viaggio nella criminalità organizzata in Campania, attraverso una carrellata di episodi che messi in fila rendono l’idea di quanto sia devastante la presenza sul territorio di centinaia di clan.

Protagonisti delle 101 storie non sono soltanto i boss e i loro scagnozzi impegnati in “imprese” negative come omicidi, stragi ed esecuzioni brutali, ma anche personaggi della società civile che talvolta hanno pagato un prezzo altissimo nel tentativo di arginare un potere parallelo sempre più solido e forte.

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IL PATROCINIO

On 5 aprile 2006, in rassegna, by admin

La lotta per la legalità è una battaglia che non ha mai fine. Non esistono armistizi meno che mai si  può anche solo pensare di alzare bandiera bianca. Non può appartenere alla dignità delle Istituzioni pubbliche repubblicane qualsiasi cedimento o arretramento all’imperativo categorico di vigilanza e di contrasto.

Ecco, sono questi i valori che ci spingono ad aderire alla presente iniziativa: l’ennesima, peraltro, nel campo della tutela della legalità, alla quale la Provincia di Benevento concede il proprio patrocinio. Il Sannio non è una terra immacolata rispetto alle aggressioni criminali; ma non è una terra che si è arresa, né si vuole arrendere. Non lo fecero né l’assessore regionale Raffaele Delcogliano, né il vice-sindaco di Sant’Agata de’ Goti Angelo Biscardi. Sul loro esempio, una grande fetta della società civile assume con determinazione, nei comportamenti quotidiani, una cultura che segna il rifiuto e un argine nei confronti della malavita organizzata.

La Provincia di Benevento, in questo contesto ambientale e sociale, ha voluto assumere un ruolo centrale che sia di esempio e di stimolo per tutti. Lo ha fatto sia mediante intese istituzionali ad alto contenuto di innovazione per il controllo degli appalti pubblici, avendo assunto autonomamente forme di controllo stringenti; sia mediante una continua opera di sensibilizzazione della pubblica opinione, in particolare dei giovani, sui temi del rispetto delle leggi e della cultura della legalità.  

Un grazie sincero e sentito, dunque, va quanti hanno collaborato a questo ulteriore antidoto che inoculiamo nel tessuto connettivo della società civile.

Annachiara Palmieri, Carlo Falato e Gianluca Aceto (assessori provinciali alle Politiche Formative, alla Cultura e all’Ambiente)